Scopri il Braille, il sistema di lettura tattile per non vedenti e ipovedenti. Applicazioni, normative e utilizzi nella segnaletica e nei percorsi accessibili.
Braille: cos’è e perché è fondamentale per l’accessibilità
Il Braille è un sistema di lettura e scrittura tattile pensato per persone cieche e ipovedenti. Si basa su una cella di sei punti in rilievo che, combinati tra loro, rappresentano lettere, numeri e simboli. Ideato da Louis Braille, è ancora oggi uno degli strumenti più importanti per garantire autonomia e orientamento.
La lettura avviene tramite il tatto, per questo il Braille deve essere realizzato con rilievi precisi, materiali resistenti e spaziature corrette. Un Braille poco leggibile non svolge la sua funzione e compromette l’accessibilità.
Dove viene utilizzato il Braille
Il Braille è ampiamente impiegato in:
segnaletica tattile per edifici pubblici e privati
uffici, scuole, ospedali e strutture sanitarie
musei e luoghi culturali, insieme a mappe e modelli tattili
percorsi accessibili, in abbinamento a sistemi podotattili
Spesso viene integrato con mappe tattili, immagini tattili e percorsi podotattili, creando un sistema di orientamento completo.
Perché il Braille è ancora indispensabile
Nonostante le tecnologie digitali, il Braille resta insostituibile perché:
non richiede dispositivi elettronici
è immediato e sempre disponibile
garantisce autonomia e privacy
è riconosciuto a livello internazionale
Un ambiente privo di Braille non può essere considerato pienamente accessibile.
Conclusione
Il Braille è una componente fondamentale dell’accessibilità tattile e della progettazione inclusiva.
Integrare correttamente il Braille significa creare spazi più equi, funzionali e realmente fruibili da tutti.
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